Siamo una comunità di vita con un nostro "Libro di Vita", dove sono delineate le linee-guida del carisma e della spiritualità della Casa. Sono previsti due incontri settimanali, uno di studio e uno di preghiera, un ritiro mensile e diverse convivenze spirituali di più giorni lungo tutto l'anno.
La prospettiva in cui si colloca la vocazione della CdT è fondata sulla ricerca della santità come risposta alla chiamata battesimale e come "misura alta" della spiritualità cristiana alla quale la Chiesa - in ogni sua componente - tende, secondo quel duc in altum, quel "prendere il largo", indicato da Papa Giovanni Paolo II nella "Novo Millennio Inuente" come l'obiettivo primario della comunità ecclesiale per il terzo millennio.
La via della contemplazione
In ordine a questa vocazione, la CdT ricerca una forte spiritualità contemplativa,
• coltivando con predilezione l'invocazione del Nome di Gesù; è fonte di una costante e profonda gioia del cuore;
• a maturare in una sapienza del cuore, che consenta di andare oltre la valutazione immediata delle persone e degli avvenimenti e conduca a leggerli con gli occhi della carità evangelica, e non solo con quelli della mente.
Il metodo della "lectio divina"
Gli antichi autori si riferivano a questo metodo quando parlavano della ruminatio Verbi, una "masticazione" continua della Parola di Dio per farla risuonare nelle profondità dell'essere in un clima di orazione trasformante.
La celebrazione della divina liturgia
La liturgia è, nel suo insieme, celebrazione della storia della salvezza nell'oggi della Chiesa e memoria del suo centro, il mistero pasquale di Cristo. In essa, lo Spirito Santo è pedagogo del popolo di Dio e l'artefice di quelle "meraviglie salvifiche" che sono i Sacramenti della fede.
La Vergine della Tenerezza
La CdT coltiva un tenero amore alla Madre di Gesù, invocata come Vergine della Tenerezza.
Spiritualità del lavoro
L'impegno lavorativo, all'interno della casa e/o al di fuori, sarà vissuto in un clima di costante spiritualità, in armonia con la vita di preghiera della comunità e l'invocazione del Nome di Gesù, come cooperazione al piano di Dio Creatore e all'evento della Sua redenzione, forma di responsabilità comunitaria e collaborazione all'avvento del Regno. Guardando all'icona della Santa Famiglia, ogni componente della Casa si impegna a realizzare in se stesso una reale unità di vita tra contemplazione orante, ascolto credente e operatività amante, secondo il principio benedettino dell'ora, lege et labora.
Verso la pienezza dell'amore
L'inno di carità di 1Cor 13,1-13 insegna con evidenza che ogni scelta di vita, carisma o ministero, in tanto hanno valore in quanto rappresentano una via che conduce alla pienezza della carità e sono indirizzati alla sua realizzazione. La CdT intende costituirsi come proposta di vita che aiuti i suoi membri a liberare il cuore da tutto ciò che impedisce di vivere l'Amore manifestato dal Padre in Gesù; e nell'effusione del Suo Spirito (Rm 5,5) e divenire carità nel cuore della Chiesa.