Pubblicazioni

Teologia del talamo nuziale

Non è molto comune, in ambito ecclesiale, affrontare l’argomento del talamo nuziale. Anche se molti lo confinano nell’ambito privato o lo considerano un tema off-limits, esso riveste un grande significato simbolico: rimanda infatti all’intimità come «luogo teologico» nel quale gli sposi, donandosi, sperimentano l’amore di Dio, lo rivivono in se stessi e celebrano il loro essere nel Signore.

2020-01-20T16:43:45+01:00

La tenerezza grembo di Dio Amore – Saggio di teologia biblica

In sintesi
La rivelazione biblica del volto di Dio muove da un orizzonte apparentemente paradossale: il Signore è il Totalmente-Altro, l'Altissimo, l'Ineffabile, il Tre volte Santo, non raffigurabile in alcuna figura terrena e non identificabile con nessun idolo, e tuttavia è il Dio-con-noi, un Dio che si rende personalmente presente e s interessa alle sorti del suo popolo, descritto perfino con sentimenti umani come la collera e la gelosia . La sua trascendenza si coniuga, in mirabile unità, con l immanenza del suo amore misericordioso e la sua tenerezza.

2020-01-20T16:46:35+01:00

Teologia della Tenerezza. Un Vangelo da riscoprire

In sintesi
Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità. Lo studio è articolato in due parti: Prospettive storiche: la verifica della vicenda del corpo nella storia, dalle radici vetero e neo-testamentarie fino alla situazione odierna, rappresenta la prima fase dell’elaborazione di una teologia cristiana del corpo: il corpo nell’antropologia biblica (cap. I), il corpo nella storia del cristianesimo (cap. II), il corpo nella cultura contemporanea (cap. III), la riappropriazione attuale del corpo nella Chiesa (cap. IV). Prospettive teologiche: il corpo come «cosa buona» uscita dalle mani di Dio ed il significato del «sì» di Dio al corpo detto nell’incarnazione del suo Unigenito è l’ambito di fondo entro cui si situa la divisione della seconda parte dello studio: l’uomo e il suo corpo (cap. V), la sessualità nel progetto di Dio (cap. VI), il corpo segnato dal peccato d’origine (cap. VII), il corpo di Cristo come sacramento universale di redenzione (cap. VIII), la Chiesa e l’eucaristia come corpo di Cristo (cap. IX), il corpo del battezzato (cap. X), il corpo nel matrimonio e nella consacrazione (cap. XI), il corpo nella malattia e nella morte (cap. XII), la risurrezione dei corpi (cap. XIII), l’assunzione di Maria «in anima e corpo» come icona del popolo di Dio pellegrinante sulla terra (cap. XIV).
 
2019-12-11T10:46:16+01:00

Per una teologia della corporeità

In sintesi

In campo teologico non è per niente abituale riflettere sull'esistenza cristiana e sullo stesso comandamento nuovo in un'ottica di tenerezza. Eppure, un percorso di questo genere è decisivo se si vuole che la Chiesa si presenti al mondo come il sacramento della tenerezza di Dio, di un Dio di bontà e di grazia e non dì punizione e di paura. La verifica teologica sulla tenerezza porta con sé notevoli implicazioni di ordine ecclesiologico. Non è possibile parlare di tenerezza senza mettersi in discussione come Chiesa e come singoli. In cammino con i più umili. La teologia della tenerezza suppone, di fatto, la prassi della tenerezza e pone in crisi un modo di essere cristiani che rimane alla superficie o si accontenta di un cristianesimo mediocre, senza slancio ed entusiasmo, Essa proclama alla comunità dei credenti che senza il vangelo della tenerezza non si risponde pienamente al vangelo dell'amore che il Maestro ci ha lasciato, divenendo alla fine incapaci di portare agli uomini il lieto annunzio della grazia. Anzi, fuori del vangelo della tenerezza è forte la tentazione di essere o di tornare a essere una Chiesa del dominio e dell'esclusività. Uomo e donna sono chiamati ad andare, entrambi, a "scuola di tenerezza", arricchendosi reciprocamente dei doni di cui sono portatori e impegnandosi a costruire insieme, in un dialogo positivo e rispettoso della differenza, un'autentica "civiltà della tenerezza". E che cosa significa andare a "scuola di tenerezza" se non aprirsi agli orizzonti ineffabili dell'Assoluta Tenerezza?

 
2019-12-11T10:46:16+01:00

La Vergine della Tenerezza di Vladimir

In sintesi
"Capire e pregare l'icona" è l'intento di questo volume, costruito in due parti. La prima descrive in modo specifico l'icona del titolo (storia, aspetti compositivi, i vari particolari...), con rimandi ai temi tipici della spiritualità orientale trasmessi nelle icone. la seconda parte dilata alcuni temi di spiritualità: testi biblici da accostare alla figura dell'icona, la contemplazione individuale; i temi di "armonia e tenerezza" nella vita dell'individuo, della famiglia, della Chiesa; testi di preghiere da usare. Chiude il volume un'intervista alla coppia dei due coautori iconografi, nella quale esprimono il senso spirituale e umano del loro lavoro.
 
2019-12-11T10:46:16+01:00

Il Sacramento della Coppia

In sintesi
Non esistono due storie, ma un'unica storia salvifica che dalla prima creazione va verso la creazione definitiva inaugurata dal Signore risorto e dal dono del suo Spirito alla Chiesa e al mondo, nello stesso modo non esistono due matrimoni. L'atto sacramentale del matrimonio non si pone dopo la realtà antropologica dell'incontro e del reciproco accettarsi e consegnarsi degli sposi, al contrario coincide con questa realtà, essendo la stessa comunione di amore tra un uomo e una donna battezzati che diviene sacramento. L'atto di Cristo e della Chiesa che costituisce il matrimonio sacramento non opera al di sopra della coppia e del mutuo scambio di consenso dei nubendi, ma al suo interno e mediante la totalità del reciproco promettersi, accettarsi e donarsi dei due battezzati, il problema di un recupero dell'unità interna tra il matrimonio come realtà umana e il matrimonio come mistero di grazia non rappresenta un'opzione più o meno facoltativa, da lasciare all'arbitrio o all'intuizione dei singoli autori; costituisce un'istanza imprescindibile, fondativa e specifica della piena verità del matrimonio cristiano e della sua sacramentalità. Questo volume offre una teologia del sacramento che muova dall'antropologia della coppia - e quindi della reciprocità maschile e femminile, del corpo come simbolo di scambio, della sessualità come dimensione costitutiva dell'essere umano e della parola come "sacramento" - per giungere a mostrare come sia questa stessa realtà umana di coppia che si trasforma in sacramento e, viceversa, come il sacramento del matrimonio - in quanto dono di Dio e atto di Cristo e della Chiesa nello Spirito - trasfiguri questa medesima realtà, innestandola nel "grande mistero" dei tempi escatologici.
 
2019-12-11T10:46:16+01:00

Briciole di tenerezza per educarsi allo stupore di essere

In sintesi
La tenerezza non è lontana da noi: è inscritta come un germoglio nella profondità del nostro essere; attende solo di venire alla luce e di sbocciare: essa ci è offerta come stupore di essere, di amare, di contemplare con meraviglia sempre nuova le infinite sinfonie dell’universo, stupore di adorare.Le briciole di tenerezza raccolte in questo volumetto vogliono essere un invito a questa (ri-)scoperta; esse sono come delle piccolissime luci ai lati della strada, indirizzate ad orientare il cammino della vita per realizzarlo in pienezza. Coloro che le accolgono, con cuore disponibile e semplice, sono in grado di imboccare la via dell’armonia interiore, aprendosi alla tenerezza e testimoniandola agli altri. È vero che, a volte, le briciole sembrano infastidirci e vorremmo che non rimanessero sulla tovaglia; eppure esse sono il segno di una comunione vissuta. Sono piccole e non si lamentano mai, neppure quando le buttiamo via; tale è il loro paradosso: essere segno di una fraternità condivisa e lasciarsi mettere da parte come in-utili.
 
2019-12-11T10:46:16+01:00

Le stagioni dell’amore. Fidanzati e sposi in cammino con il Cantico dei cantici

In sintesi

E' ormai entrato in molti commenti biblici l'accostamento tra il testo della creazione della donna e il Cantico dei cantici. Nel momento della creazione è l'uomo ad esprimere la sua gioia stupita; nel Cantico protagonista dello stupore è soprattutto la donna. Là era l'uomo a esprimere la meraviglia per la compagna che il Signore gli presentava, qui è la donna a dar voce all'ammirazione per la presenza dell'uomo. «Il lui e la lei del Cantico, senza un vero nome, rappresentano tutte le coppie della storia nelle quali si ripete il miracolo dell’amore» (L. Alonso Schökel).

Il presente studio si colloca entro questa prospettiva di fondo, con il proposito di offrire ai fidanzati e agli sposi un insieme organico di riflessioni che li portino a ripercorrere l’itinerario degli innamorati del Cantco, per riscoprire l’arte del far sentire il parner amato e sentirsi amati da lui; per rinnovarsi ogni giorno nello stupore di essere e poter divenire testimoni viventi di Dio-Infinita-Tenerezza-Amante. La struttura di ogni capitolo è costituita dai quattro momenti già collaudati nei precedenti volumi: ascoltare il testo biblico interpretandolo; approfondire ilmessaggio; confrontarsi per una verifica di coppia; pregare, per divenire capaci di attuare nella vita quanto si è accolto nell’ascolto.
 
2019-12-11T10:46:16+01:00

Viaggio nella tenerezza nuziale. Per ri-innamorarsi ogni giorno

In sintesi
Lo studio intende sviluppare una spiritualità di tenerezza nuziale, allo scopo di aiutare gli sposi a divenire sempre più consapevoli del mistero unico che vivono e proclamano al mondo. Offre indicazioni perché i coniugi possano crescere, ogni giorno di più, nella dimensione dell'affettività, intesa come tenerezza, che è quanto dire reciprocità di dono, di accoglienza, di condivisione; unica via di realizzazione del desiderio di felicità che essi portano nel cuore e a cui li chiama la grazia stessa del sacramento celebrato. Al termine di ogni capitolo sono posti degli schemi, che consentono di concretizzare i contenuti elencati e impostare una personalizzazione del tema. Educare alla tenerezza non è orientare a qualcosa al di fuori di sé, ma far venire alla luce un'attitudine che è già in noi, orientando a crescere verso una forma di vita che caratterizza tutto il nostro io-spirituale-corporeo e il nostro essere con gli altri: il bisogno di sentirsi amati e di sentire di amare, per imparare a dire grazie con la vita. La tenerezza si colloca in questa triplice direzione: sentire di essere amati, sentire di amare, inchinarsi all'Infinita Tenerezza che ci dona a ogni istante a noi stessi. Comunione e persona non rappresentano due polarità antitetiche. La comunione esprime lo spazio amico entro cui le persone sono se stesse e tuttavia si incontrano, donandosi, accogliendosi, condividendo le rispettive esistenze.
 
2019-12-11T10:46:16+01:00

A scuola di tenerezza con mamma e papà vol. 1

In sintesi
Direttamente suscitato dall’esperienza di accoglienza dei bambini al nostro Centro Familiare ed ai principali contenuti della Spiritualità della Tenerezza, il volume, che si sofferma su alcuni dei personaggi fondamentali dell’Antico Testamento, è rivolto ai GENITORI, ai CATECHISTI e a tutti gli EDUCATORI dei fanciulli fra i 3 e gli 11 anni. L’opera si presenta come una “piccola scuola di tenerezza” che, attraverso la catechesi, il gioco e le attività proposte, intende condurre adulti e bambini a condividere la stupenda esperienza della scoperta dell’infinita tenerezza del Padre, facendo di essa la fonte di principale ispirazione della propria vita e della propria famiglia.
 
2019-12-11T10:46:16+01:00